Un capolavoro sulla navata
L'incontro tra tradizione siciliana e talento europeo che unisce fede, scenografia barocca e talento pittorico e trasforma la volta sopra la navata della cattedrale Santa Maria la Nova in un immenso teatro celeste firmato da Guglielmo Borremans.
La Cattedrale di Caltanissetta, dedicata a Santa Mariala Nova, accoglie i visitatori con uno degli apparati decorativi più suggestivi dell’entroterra siciliano. Sollevando lo sguardo verso la volta della navata, si scopre un ampio affresco che trasforma il soffitto in un cielo aperto, popolato di figure sacre e richiami simbolici. L’effetto è quello tipico del pieno barocco: una pittura che vuole dialogare con l’architettura, ampliando lo spazio e coinvolgendo emotivamente chi entra in chiesa.
Il ciclo decorativo è composto da una serie di scene che ruotano intorno ai temi mariani, molto cari alla tradizione religiosa locale. Al centro domina un grande riquadro che celebra la Vergine, attorno al quale si sviluppano episodi biblici, angeli e personificazioni delle virtù. La composizione, ricca ma armoniosa, guida l’occhio lungo la navata fino all’altare maggiore, integrandosi con gli stucchi e le linee architettoniche della chiesa.
La scelta dei colori, spesso caldi e luminosi, contribuisce a creare un’atmosfera di elevazione e speranza. Le figure sembrano muoversi all’interno della scena grazie all’uso dell’effetto prospettico e del trompe-l’œil, molto in voga nell’epoca barocca. L’insieme risulta così un’opera non solo decorativa ma profondamente narrativa, pensata per accompagnare i momenti liturgici e le meditazioni dei fedeli.
